Stare bene non significa avere tutte le risposte.
Può voler dire fermarsi, ascoltarsi, riconoscere quello di cui abbiamo bisogno e trovare uno spazio in cui poter essere semplicemente come siamo.
Il Rifugio nasce anche per questo: creare condizioni in cui sia possibile rallentare, respirare, stare in tranquillità e prendersi cura di sé.

Fermarsi
Viviamo spesso immersi nella fretta, nelle richieste e nelle aspettative.
A volte fermarsi è già un gesto di cura.
Al Rifugio si può leggere, scrivere, stare all’aperto, fare due chiacchiere oppure non fare nulla in particolare.
Non c’è sempre qualcosa da raggiungere.
A volte può bastare contemplare, essere.
Ascoltarsi
Stare bene può significare anche tornare ad ascoltare ciò che sentiamo.
Un pensiero, un desiderio, una fatica, una curiosità.
Senza dover trovare subito una risposta.
Il Rifugio non vuole insegnare come stare bene. Vuole piuttosto offrire uno spazio in cui ciascuno possa cercare la propria strada con onestà, cadendo, rialzandosi e riprovando. Il Rifugio è un invito.

Prendersi cura delle relazioni
Stare bene non riguarda soltanto noi stessi.
Riguarda anche il modo in cui stiamo con gli altri.
Crediamo nella gentilezza, nell’ascolto, nella libertà di pensiero e nella possibilità di costruire relazioni capaci di generare fiducia e nutrimento.
Per questo il Rifugio vuole essere anche un luogo in cui incontrarsi senza dover essere diversi da ciò che si è.

Senza ricette
Non abbiamo una ricetta per stare bene.
Abbiamo piuttosto domande, esperienze, incontri e possibilità.
E la libertà di provare a cercare.
A volte il primo passo è semplicemente fermarsi.
